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IL BUTTERO" OPERA IN BRONZO di Meo Faccendi, si trova in P.zza Marconi (della Stazione) a simbolico omaggio e testimonianza di una mitica figura del la Maremma.
Il Monumento al Milite Ignoto è un monumento situato presso il Bastione Rimembranza delle Muraseto. È il monumento ai caduti della città di Grosseto.
Il monumento fu realizzato nel 1921 a ricordo dei caduti durante la prima guerra mondiale.
L'opera fu collocata nel punto in cui si trovava precedentemente il monumento a Giuseppe Garibaldi, che fu spostato per permettere la costruzione, all'interno del Bastione Rimembranza, dell'omonimo parco, i cui lavori di sistemazione furono ultimati soltanto nel 1929.
Pur risalendo al periodo compreso tra i due conflitti mondiali, l'imponente monumento onora, di fatto, anche i caduti durante la seconda guerra mondiale, durante la quale vi furono diverse vittime anche nella popolazione civile a seguito del bombardamento aereo del 26 aprile 1943, data che è diventata il più tragico lunedì dell'Angelo della storia della città di Grosseto.
Il Monumento al Milite Ignoto è situato nel cuore del Parco della Rimembranza, all'interno del quale svetta tra i vicini alberi secolari.
L'opera poggia su una gradinata in pietra di forma quadrangolare, dove sono collocati quattro sculture di leoni, ciascuna delle quali collocata ad un angolo diverso. I quattro leoni delimitano l'area su cui si articola il grosso basamento in marmo, anch'esso a sezione quadrangolare, caratterizzato dalla presenza di timpani triangolari alla sommità di ciascuna delle quattro pareti.
Sopra il basamento si eleva un obelisco alto 12 metri che svetta verso il cielo con una stella collocata alla sua sommità.

Il Monumento ad Andrea da Grosseto è un monumento situato in Piazza Baccarini Il monumento in bronzo, dedicato all'illustre letterato duecentesco Andrea da Grosseto, fu realizzato dallo scultore Arnaldo Mazzanti nel 1973 e posto in piazza Baccarini nel 1974. L'opera fu commissionata e finanziata dal professor Oscar Marrone, preside e fondatore del liceo artistico di Grosseto (allora intitolato proprio al letterato grossetano), e infine donata alla città. Situato al centro della piazza, è stato successivamente spostato sulla sinistra del Palazzo del Vecchio Tribunale, che ospita il Museo archeologico e d'arte della Maremma.
Il monumento è stato fortemente voluto a Grosseto per onorare il primo scrittore in lingua italiana, Andrea da Grosseto, troppe volte dimenticato, che fino agli anni Settanta era ricordato solamente con una lapide nel loggiato del Palazzo Comunale e con la via di fronte alla chiesa di San Francesco che gli era stata intitolata. Si tratta quindi dell'unico monumento e dell'unica tentata rappresentazione fino ad oggi di questo letterato duecentesco che riveste un ruolo importante nella storia della letteratura italiana.
Lo scultore Arnaldo Mazzanti, per realizzare i tratti somatici e la fisionomia del letterato, assolutamente sconosciuti, ha affermato di essersi ispirato alla gente di Maremma. Lo ha scolpito seduto, con una carta in mano, intento a leggere i suoi scritti, e con il viso tipico di chi è nato e cresciuto nelle lande maremmane, leggermente incavato, con i lineamente forti e marcati, provati dal vento e del sole della Maremma[1]. Poiché era in corso una diatriba sul fatto che Andrea da Grosseto potesse essere stato un frate francescano oppure un laico, Mazzanti gli fa indossare una tunica con cappuccio con un cordone legato intorno alla vita, senza però far comprendere se si tratti a tutti gli effetti di un saio, o di una semplice veste tenuta su da un cordone come era solito portare a quei tempi.
Sul basamento sotto la statua in bronzo è scolpito: Andrea da Grosseto, primo scrittore in lingua italiana. Dottore a Parigi, 1268.


Il Monumento a Canapone è un monumento situato in Piazza Dante ,
dedicato al granduca Leopoldo II di Lorena che fu amichevolmente soprannominato Canapone dai Grossetani, fu realizzato dallo scultore ascianese Luigi Magi poco prima della metà dell'Ottocento. La sua collocazione al centro di Piazza delle Catene risale alla primavera del 1846.
Il monumento si trova nel punto in cui sorgeva un pozzo che, nei secoli precedenti, era necessario per il rifornimento idrico delle abitazioni situate nella corrispondente area del centro storico; la cisterna sottostante fu interrata nello spazio corrispondente all'area delimitata dalla circonferenza rialzata.
Il Monumento a Canapone è un gruppo scultoreo in marmo bianco collocato sopra un alto basamento.
La statua centrale, di altezza superiore a tutte le altre, rappresenta il granduca Leopoldo II di Lorena, a cui è dedicata l'opera. Canapone presenta un volto rilassato, con la caratteristica barba e lo sguardo rivolto alla sua sinistra verso la donna dal volto triste che tiene con la sua mano sinistra risollevandola. La donna è la madre del bambino morente che si appoggia con la testa sulla sua coscia sinistra. La donna costituisce la rappresentazione allegorica della Maremma, il bambino morente del futuro a cui sembrava essere destinata. Tuttavia, nello sguardo della donna rivolto verso il granduca si scorgono segnali di speranza.
Con la mano destre, il granduca un bambino nudo, di età superiore a quello scolpito nell'altra statua, che schiaccia con i suoi piedi un serpente che, al tempo stesso, viene morso da un grifone. Allegoricamente, questo bambino tenuto per mano dal granduca rappresenta il cambiamento positivo che Leopoldo II di Lorena è riuscito a dare per il futuro della terra di Maremma, contribuendo a debellare la malaria che viene rappresentata dal serpente morente, alla cui uccisione collabora anche il grifone che rappresenta la città di Grosseto, della quale oggi ne costituisce sia il simbolo che lo stemma comunale.

Il Monumento ad Ettore Socci è un monumento situato in Piazza Socci .Il monumento, che conferisce anche il nome alla piazza in cui esso è situato, fu realizzato nel 1907 in onore di Ettore Socci, deputato del collegio di Grosseto che si batté per lo sviluppo della Maremma e per l'abolizione dell'estatatura che la Repubblica di Siena aveva imposto sin dal 1336.
Il monumento consiste di un busto in bronzo posto su un piedistallo in marmo bianco. Il busto fu realizzato su disegno dello scultore Emilio Gallori, amico stesso del deputato, nello stabilimento Bertinelli di Roma, mentre sul piedistallo vi è scolpito: Ettore Socci/che nel pensiero e nell'azione/ebbe indissolubili/patria repubblica umanità.
Fu inaugurato il 24 novembre 1907 alla presenza di tutti i maggiori personaggi illustri non solo di Grosseto e della Maremma, ma anche della Toscana. Una copia in ferro venne fusa nella fonderia di Follonica e attualmente è custodita all'interno del Museo archeologico e d'arte della Maremma. Il monumento fu commissionato dallo stesso comune di Grosseto, pagando 200 lire.


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